Cianobatteri in acquario marino: cause, rimedi e come prevenire

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Cianobatteri in acquario marino: cause, rimedi e come prevenire

Molti acquariofili spesso devono fare i conti con questo fastidioso problema che sono i cianobatteri.

In natura ne esistono centinaia di specie.

I cianobatteri sono organismi semplici e straordinariamente adattabili, apparsi quasi 4 miliardi di anni fa, (agli albori della terra) e ci terranno compagnia per tutta l'esistenza della stessa, per cui cerchiamo di conoscerli meglio e forse eviteremo di incontrarli nelle nostre vasche.

 

Cosa sono i cianobatteri

cianobatterio

Impropriamente definiti alghe in realtà i cianobatteri sono dei batteri fotosintetici e in particolare organismi unicellulari procarioti e fotoautotrofi, in parole povere appartengono ai quei primordiali organismi che per primi popolarono le acque della terra (a cui dobbiamo molto in termini di sviluppo evolutivo).

Sono fotoautotrofi proprio perché riescono a sintetizzare le sostanze organiche partendo dalla fotosintesi che per svolgersi ricordiamo necessita di luce e anidrite carbonica, in parole povere trasformano l'energia luminosa in energia chimica.

 

Come contrastare i cianobatteri in maniera efficace

Secondo la nostra esperienza debellare i cianobatteri è un compito abbastanza complicato.

Quello che abbiamo constatato è che il più delle volte i cianobatteri compaiono negli acquari marini nel momento in cui si verifica qualche squilibrio.

Nello specifico si verifica un aumento delle sostanze azotate (come ad esempio la morte di un corallo o di un pesce che spesso viene sottovalutata) che per l'acquario si traduce in un aumento del carico organico disciolto che fa scatenare i cianobatteri.

In realtà questo tipo di batteri in acquario sono sempre presenti ma in uno stato che potremmo definire "dormiente", attendono soltanto il verificarsi di determinate condizioni per l'innesco. Il più delle volte compaiono manifestandosi come piccole chiazze rossastre su sabbia o rocce per poi riprodursi velocemente se non vi si pone rimedio. 

Quando queste condizioni si verificano è necessario porvi rimedio al più presto.

Non bisogna farsi prendere dal panico o peggio ancora dallo sconforto ma armarsi di pazienza e iniziare a fare cambi di acqua aspirando il più possibile i cianobatteri (fate attenzione che vengano aspirati senza disgregarli altrimenti ne favorirete la diffusione).

Usate solo dell'ottima acqua demineralizzata con conducibilità prossima allo zero e ripristinando l'acqua sostituita con altra preparata usando del sale di qualità. 

Potremmo riassumere i passaggi da seguire in questo modo:

  • effettuare cambi di acqua più volte aspirando i cianobatteri
  • abbassare la temperatura sotto i 24 gradi
  • verificare che in vasca non ci siano zone con scarsa/assente circolazione di acqua
  • aumentare la durezza carbonatica fino a 9/10 (aiuta contrastando l'assunzione del carbonio dei cianobatteri)
  • sospendere oligoelementi e additivi fino alla loro scomparsa
  • usare della resina anti-fosfati per limitare il carico organico
  • ripristinare l'acqua cambiata con acqua marina preparata con ottimo sale e acqua osmotica a bassissima conducibilità

Un ottimo modo per combattere i cianobatteri che abbiamo sperimentato è usando due prodotti della Korallen Zucht: il CyanoClean e l'A-Balance, quest'ultimo immesso da poco sul mercato.

Usati insieme sono in grado di riequilibrare in maniera naturale gli squilibri che hanno portato alla propagazione dei cyano. Anche se la Korallen dichiara che usati uniti i miglioramenti si vedono in due giorni, noi abbiamo constatato che il processo è un po’ più lungo (proprio perché un processo naturale), ma alla fine i risultati si vedono. 

 

Metodi alternativi per contrastare i cianobatteri in acquario marino

Uso dei detrivori

Se pensate che esistano degli antagonisti che possano cibarsi dei cianobatteri vi sbagliate di grosso. Qualcuno consiglia alcuni tipi di lumache o paguri che possono aiutare nel pulire o limitare i cianobatteri. Diciamo innanzitutto che molte forme di cianobatteri producono delle cito tossine che tengono alla larga qualsiasi forma vivente, in più hanno anche un odore acre sgradevole che risulterebbe indigesto, ricordiamo inoltre che la capacità di riproduzione ed espansione dei cianobatteri è notevole e renderebbe vana qualsiasi attività seppur laboriosa di qualche detrivoro. 

Uso degli antibiotici

Sconsigliamo vivamente qualsiasi antibiotico.

È risaputo che piccole dosi di eritromicina bastano a debellare i cyano ma uccideremmo anche buona parte dei batteri "buoni" del nostro acquario, senza risolvere il problema che poi è la causa della comparsa dei cianobatteri che puntualmente torneranno a farci visita molto spesso in forma più aggressiva e farmaco-resistente.

Il metodo dell'acqua ossigenata

Il perossido di ossigeno è un grande nemico dei cianobatteri, il suo potere ossidativo è devastante, ma l'uso di acqua ossigenata in acquario è pericoloso e va effettuato in maniera spot su piccole zone (quindi indicato per limitate infestazioni) con dosi minime di acqua ossigenata a 10 volumi (meglio se 12) per poi cambiare una parte di acqua premurandosi di fermare filtraggi e pompe varie.

È un rimedio pericoloso praticabile solo da mani esperte e non adatto in caso di infestazioni estese da cyano.

 

Consigli per prevenire la formazione di cianobatteri nel tuo acquario

Molte sono le soluzioni possibili per cercare di eliminare i cianobatteri dall’acquario marino ma è importante sapere che qualunque di queste può essere efficace così come inutile, dal momento che tutto dipende da come si allestisce e mantiene il proprio acquario che è un piccolo biotopo a sé. 

Spesso la causa risiede in errori di mantenimento.

I cianobatteri possono essere evitati con una conduzione equilibrata della vasca, che si traduce in un acquario ben progettato, popolato con criterio e senza eccessi, dove la manutenzione sia programmata e regolare. Questo vi metterà al riparo dalla maggior parte dei rischi.

Bisogna sempre tener presente che i cianobatteri possono proliferare per un’infinità di motivi e spesso le soluzioni proposte non hanno il giusto effetto. 

Purtroppo va tenuto conto che finché non si saranno create le condizioni eccellenti, i ciano ricompariranno e la lotta ricomincerà.

Ovviamente quanto detto finora riguarda anche altri tipi di alghe infestanti di cui parleremo nei prossimi articoli.